Esperienza • Marsala
Piazza del Mercato del Pesce
È il luogo dove il pescato lascia il porto e diventa racconto gastronomico: l’antico mercato conserva l’energia popolare di Marsala e collega il mare alla cucina quotidiana.
Scopri l’esperienzaCosta della Sicilia occidentale
Un invito a fermarsi: nei borghi, sul mare, nelle cucine e nei luoghi in cui il territorio si racconta davvero.
24 esperienze
Esperienza • Marsala
È il luogo dove il pescato lascia il porto e diventa racconto gastronomico: l’antico mercato conserva l’energia popolare di Marsala e collega il mare alla cucina quotidiana.
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Esperienza • Paceco
Una cucina più rustica e contadina, dove il pescato locale incontra i prodotti dell'entroterra: qui le ricette si fanno più semplici e casalinghe, in continuità diretta con le case saline di Nubia poco distanti.
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Esperienza • Trapani
La scenografica esedra ottocentesca che per un secolo ha ospitato la vendita quotidiana del pescato: oggi la piazza racconta la memoria di quel mercato, mentre nei vicoli del centro storico le trattorie a conduzione familiare ne portano avanti la tradizione in cucina.
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Esperienza • Mazara del Vallo
È il punto di partenza naturale dell’itinerario: qui il rientro dei pescherecci racconta il rapporto quotidiano tra Mazara del Vallo e il Mediterraneo.
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Esperienza • Marsala
Saline, mulini a vento e la laguna che per secoli ha custodito Mozia: la chiusura naturale del racconto sul rapporto tra questa costa e il mare.
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Esperienza • Trapani
Percorrendo la SP21 in direzione Marsala si apre il primo, grande affaccio sul paesaggio delle saline: qui inizia la Riserva, alla periferia sud della città dei due mari.
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Esperienza • Marsala
Lo scenario più iconico dell'intero itinerario: il mulino ancora funzionante, le vasche che si tingono di rosa e l'isola di Mozia che sembra affiorare tra il sale, con la laguna dello Stagnone sullo sfondo.
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Esperienza • San Vito Lo Capo
Un'esperienza diretta con le custodi di questa tradizione: le donne del posto che insegnano, gesto dopo gesto, come incocciare la semola secondo la ricetta tramandata di generazione in generazione. Il nuovo racconto collega questo gesto alla zuppa di pesce da scoglio e ai profumi della costa, mostrando come la semola diventi il racconto gastronomico di San Vito.
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Esperienza • San Vito Lo Capo
Attiva dal 1412 fino al 1969, oggi è un luogo sospeso nel tempo: vasche cetariae puniche, edifici in pietra abbandonati e un silenzio che il FAI ha riconosciuto come luogo del cuore nel 2017. La chiusura naturale del racconto sulla parabola del tonno rosso in Sicilia. Nel nuovo racconto la sosta entra in un percorso più ampio tra Monte Monaco, falesie, grotte e Faro, mostrando San Vito oltre la spiaggia.
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Esperienza • Valderice
Attiva fin dal Duecento, la tonnara di Bonagia custodisce ancora oggi le muciare dei tonnaroti e i canti — le cialome — che accompagnavano la mattanza: la memoria più viva e diretta di questo mestiere. Il nuovo percorso parte dal Molino Excelsior e dal pane votivo, poi scende verso Bonagia seguendo il passaggio dalla terra al mare.
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Esperienza • Custonaci
Una tonnara del 1404 lasciata quasi interamente alla natura: la sua torre difensiva a forma di stella a quattro punte emerge tra la macchia mediterranea della riserva, in uno dei tratti di costa più selvaggi dell’itinerario. Il nuovo racconto amplia la sosta alla Grotta Mangiapane, al Santuario e al Museo Arte e Fede, seguendo la pietra come filo tra devozione, vita rurale e costa.
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Esperienza • Erice
L'unica tonnara siciliana che ha mantenuto la sua funzione originaria: qui l'industria del tonno non è un ricordo museale ma un'attività ancora viva, in continuità diretta con le antiche tonnare di San Giuliano.
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