Fruizione libera
Ogni itinerario propone un percorso di tappe consigliate e ordinate, ma resta il turista a decidere quante seguirne e con quale mezzo: a piedi, in auto, in bici.
Un progetto del GAL Pesca Trapanese
Cinque percorsi a fruizione libera per raccontare, attraverso il mare, il sale e la cucina, i dodici comuni della fascia costiera trapanese. Non un tour organizzato, ma una guida: scegli il tema che ti incuriosisce, segui le tappe consigliate, fermati dove preferisci.
Ogni itinerario propone un percorso di tappe consigliate e ordinate, ma resta il turista a decidere quante seguirne e con quale mezzo: a piedi, in auto, in bici.
Ogni itinerario è una chiave di lettura del territorio — il pescato, il tonno, il sale, la cucina di tradizione, il cous cous — e organizza in modo coerente i luoghi, gli operatori e le esperienze del portale.
Ogni itinerario è collegato agli operatori convenzionati e al circuito voucher, per trasformare la visita in un sostegno diretto all’economia locale.
I motivi di una scelta
Le produzioni tipiche locali — il pescato, il sale, le tonnare, la cucina di tradizione — sono un motore di sviluppo per i territori: generano reddito, occupazione, coesione sociale e tutela dell’ambiente marino. Per il viaggiatore moderno, la gastronomia è ormai tra i primi fattori che orientano la scelta di una destinazione, subito dopo clima, sistemazione e paesaggio.
Gli Itinerari del Gusto nascono per mettere a sistema questo patrimonio, insieme al marchio di qualità Mare Nostro già rilasciato a 15 ristoratori locali, trasformando la tavola in un’esperienza autentica di scoperta del territorio.
Leggi l’approfondimento completoI cinque itinerari
Ogni itinerario è una porta d’ingresso diversa allo stesso territorio: il mare, il sale, le tonnare, la cucina e il cuscusù raccontano luoghi, comunità e sapori della costa trapanese.
Custonaci, Erice, Favignana, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Trapani, Valderice
Nel 2020 l’UNESCO ha iscritto il cous cous del Maghreb nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Ma su questa costa il cous cous ha una storia più antica e più intima: arrivò con i marinai e i lavoratori che, tra Mazara del Vallo e San Vito Lo Capo, intrecciarono per secoli scambi con le coste…
Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria, Petrosino
C’è un filo che lega due città affacciate sullo stesso Canale di Sicilia, unite da secoli di storia e da un rapporto viscerale con il mare. A Mazara del Vallo tutto comincia all’alba, quando il porto canale si anima del rientro dei pescherecci — la flotta più importante d’Italia — da dove un…
Marsala, Paceco, Trapani
Già nel XII secolo il geografo arabo Al-Idrisi descriveva queste saline come una ricchezza della costa trapanese. Da allora, per quasi mille anni, il vento, il sole e l’acqua bassa del mare hanno lavorato insieme agli uomini per trasformare una striscia di costa in un paesaggio unico: vasche…
Custonaci, Favignana, San Vito Lo Capo, Trapani, Valderice
Ogni primavera, per secoli, i tonni hanno attraversato lo Stretto di Gibilterra per entrare nel Mediterraneo a riprodursi, e la costa trapanese li ha attesi con un sistema di reti, riti e comunità intere costruite attorno a un solo evento: la mattanza. A Favignana questo rapporto ha raggiunto la sua…
Erice, Misiliscemi, Paceco, Trapani
C’è una cucina che non compare nelle guide patinate: è quella delle case di famiglia, delle trattorie con lo stesso nome da tre generazioni, delle domeniche in cui la nonna preparava il cous cous di pesce nella mafaradda di ceramica, la stessa che sua madre usava prima di lei. Questo itinerario…
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Orientati tra gli itinerari
Gli itinerari attraversano i comuni della fascia costiera trapanese secondo cinque chiavi di lettura: il pescato, il tonno, il sale, la cucina tradizionale e il cuscusù. La mappa aiuta a visualizzare il punto di partenza dei percorsi e la loro relazione con il territorio.
Ogni marker indica il punto di partenza (“punto zero”) di un itinerario, colorato secondo la categoria di appartenenza. Utile per orientarsi tra un itinerario e l’altro prima di scegliere dove iniziare.