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Itinerario del Tonno e delle Tonnare

Ogni primavera, per secoli, i tonni hanno attraversato lo Stretto di Gibilterra per entrare nel Mediterraneo a riprodursi, e la costa trapanese li ha attesi con un sistema di reti, riti e comunità intere costruite attorno a un solo evento: la mattanza. A Favignana questo rapporto ha raggiunto la sua…

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Itinerario del Tonno e delle Tonnare
Distanza indicativa
45 km
Periodo consigliato
Primavera – estate
Come muoversi
Traghetto + auto
Comuni
Custonaci · Favignana · San Vito Lo Capo · Trapani · Valderice

Il racconto

Ogni primavera, per secoli, i tonni hanno attraversato lo Stretto di Gibilterra per entrare nel Mediterraneo a riprodursi, e la costa trapanese li ha attesi con un sistema di reti, riti e comunità intere costruite attorno a un solo evento: la mattanza. A Favignana questo rapporto ha raggiunto la sua massima grandiosità: l’ex Stabilimento Florio, con i suoi archi che ricordano una cattedrale, fu il luogo dove un’intuizione imprenditoriale trasformò la pesca del tonno in un’industria che arrivò a catturare oltre 14.000 esemplari in una sola stagione.

Ma non è stata solo l’industria dei Florio a raccontare questa storia. A Bonagia, la torre saracena veglia ancora su un porticciolo dove le “cialome” — i canti dei tonnaroti — accompagnavano il lavoro delle reti, e i racconti del rais si tramandano di generazione in generazione. A Cornino, ai piedi del Monte Cofano, un’antica tonnara di origini medievali si è lasciata avvolgere dalla natura della riserva. A San Vito Lo Capo, la Tonnara del Secco — dichiarata luogo del cuore dal FAI — resta sospesa in un silenzio quasi cinematografico, tra vasche puniche e ricordi di un’ultima mattanza mai più ripetuta.

Percorrere questo itinerario significa attraversare l’intera parabola del tonno rosso in Sicilia: dal fasto industriale di Favignana alla malinconia di un mestiere che è quasi scomparso, fino a Trapani, dove — unico caso in Sicilia — la lavorazione del tonno continua ancora oggi, in un dialogo ininterrotto tra memoria e presente.

Le tappe

In ordine di percorrenza. Le soste imperdibili sono quelle da non saltare, anche scegliendo una versione ridotta del percorso.

  1. 1
    Ex Stabilimento Florio delle tonnare di Favignana

    Imperdibile Favignana

    Ex Stabilimento Florio — Museo della Tonnara

    Traversata marittima Trapani–Favignana

    Qui, alla fine dell’Ottocento, Ignazio Florio inventò il metodo moderno di conservazione del tonno e costruì una delle tonnare più grandi del Mediterraneo: il luogo che meglio racconta cosa ha significato questo mestiere per la Sicilia occidentale.

    • Visita guidata al museo: sale delle barche, delle conserve e dei filmati d’epoca.
    • Installazioni multimediali sulla “camera della morte” e testimonianze dei tonnaroti.
    • Antiquarium con reperti della Battaglia delle Egadi (241 a.C.).

    Consiglio: Le visite guidate sono programmate durante la giornata: verifica gli orari prima di prendere il traghetto di rientro.

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  2. 2
    Tonnara di San Cusumano

    Imperdibile Erice

    Tonnara di San Cusumano

    Dal porto di Trapani alla tonnara

    L’unica tonnara siciliana che ha mantenuto la sua funzione originaria: qui l’industria del tonno non è un ricordo museale ma un’attività ancora viva, in continuità diretta con le antiche tonnare di San Giuliano.

    • Visita allo stabilimento storico, su prenotazione.
    • Degustazione delle specialità di tonnara: bottarga, mosciame e lattume.
    • Passeggiata ai Giardini della Tonnara, donati alla città di Erice.
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  3. 3
    Tonnara di Bonagia

    Imperdibile Valderice

    Tonnara di Bonagia e Museo delle Attività Marinare

    Da San Cusumano a Bonagia

    Attiva fin dal Duecento, la tonnara di Bonagia custodisce ancora oggi le muciare dei tonnaroti e i canti — le cialome — che accompagnavano la mattanza: la memoria più viva e diretta di questo mestiere. Il nuovo percorso parte dal Molino Excelsior e dal pane votivo, poi scende verso Bonagia seguendo il passaggio dalla terra al mare.

    • Visita al Museo della Tonnara, nella torre saracena del 1626.
    • Osservazione delle muciare storiche nella piazzetta del borgo.
    • Passeggiata al porticciolo e vista sul Golfo di Bonagia.
    • Visita al Molino Excelsior per conoscere il passaggio dal grano alla farina.
    • Esperienza dedicata alla preparazione del pane e al suo legame con la devozione locale.
    • Racconto della lavorazione del tonno, delle tecniche di conservazione e della cucina del riuso.
    • Approfondimento sulla devozione marinara legata al Crocifisso di Bonagia.

    Consiglio: Sali fino in cima alla torre: la vista sul golfo e sul Monte Cofano è tra le più belle di tutto il percorso. Per seguire il filo completo, visita il Molino Excelsior al mattino e raggiungi Bonagia nel pomeriggio.

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  4. 4
    Tonnara di Cofano a Custonaci

    Facoltativa Custonaci

    Tonnara di Cofano (o di Tono) — Riserva di Monte Cofano

    Da Bonagia alla Riserva di Monte Cofano

    Una tonnara del 1404 lasciata quasi interamente alla natura: la sua torre difensiva a forma di stella a quattro punte emerge tra la macchia mediterranea della riserva, in uno dei tratti di costa più selvaggi dell’itinerario. Il nuovo racconto amplia la sosta alla Grotta Mangiapane, al Santuario e al Museo Arte e Fede, seguendo la pietra come filo tra devozione, vita rurale e costa.

    • Breve escursione lungo i sentieri della Riserva di Monte Cofano.
    • Vista sulla torre stellata e sui resti dell’antico stabilimento.
    • Sosta al Golfo di Cornino, tra i tratti di mare più limpidi della costa.
    • Visita al Santuario di Maria Santissima di Custonaci e al Museo Arte e Fede con gli ex voto.
    • Ingresso nella Grotta Mangiapane per conoscere il borgo rurale di Scurati.
    • Passeggiata tra roccia calcarea, macchia mediterranea ed erbe spontanee di Monte Cofano.

    Consiglio: Scegli un tratto di sentiero adatto al gruppo e abbina la Riserva alla Grotta Mangiapane; sono consigliati scarpe comode e gli orari più freschi.

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  5. 5
    Tonnara del Secco a San Vito Lo Capo

    Imperdibile San Vito Lo Capo

    Tonnara del Secco

    Da Monte Cofano alla Tonnara del Secco

    Attiva dal 1412 fino al 1969, oggi è un luogo sospeso nel tempo: vasche cetariae puniche, edifici in pietra abbandonati e un silenzio che il FAI ha riconosciuto come luogo del cuore nel 2017. La chiusura naturale del racconto sulla parabola del tonno rosso in Sicilia. Nel nuovo racconto la sosta entra in un percorso più ampio tra Monte Monaco, falesie, grotte e Faro, mostrando San Vito oltre la spiaggia.

    • Passeggiata libera tra gli edifici storici della tonnara, con accesso esterno.
    • Osservazione dei resti delle vasche puniche per la lavorazione del pesce.
    • Bagno nelle acque dello Zingaro, a pochi passi dalla tonnara.
    • Percorso naturalistico lungo le falesie della costa occidentale.
    • Visita alla Grotta dei Cavalli, soltanto dove le condizioni di tutela e sicurezza lo consentono.
    • Proseguimento verso il Faro di San Vito per leggere la costa dal punto di vista dei naviganti.

    Consiglio: Raggiungila al tramonto, magari in e-bike da San Vito Lo Capo: è il momento più suggestivo per fotografarla. Se i tempi lo permettono, prosegui fino al Faro per chiudere il percorso al crepuscolo.

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Mappa dell’itinerario

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Da assaporare lungo il percorso

Tonno rosso: bottarga, mosciame, ficazza e lattume

Visitare l’Ex Stabilimento Florio di Favignana e assaggiare le diverse lavorazioni tradizionali del tonno: bottarga, mosciame, ficazza e lattume.

Operatori e locali convenzionati

  • Degustazione dei prodotti del Museo della Tonnara a Favignana.
  • Bottarga, mosciame e lattume dello stabilimento di San Cusumano a Trapani.
  • Ristoranti della costa di San Vito Lo Capo con piatti a base di tonno locale.

Mercati, cantine e aziende visitabili

  • Ex Stabilimento Florio — Museo della Tonnara, Favignana.
  • Tonnara di San Cusumano — stabilimento storico visitabile su prenotazione.
  • Museo della Tonnara di Bonagia — Largo Tonnara, Valderice.
  • Chioschi e ristori di Cornino — pescato locale.

Informazioni pratiche

Come arrivare e muoversi

  • Durata consigliata: 2 giornate.
  • Punto di partenza: porto di Trapani, traghetto/aliscafo per Favignana.
  • Da Trapani in poi è consigliato l’uso dell’auto (~45 km totali).
  • La tappa di Custonaci richiede un breve tratto a piedi nella riserva.
  • Percorso pensato su 2 giornate: Favignana richiede una giornata a sé.

Contatti utili

  • Museo Ex Stabilimento Florio — Via Amendola 29, Favignana.
  • Museo della Tonnara di Bonagia — Largo Tonnara, Valderice.
  • Tonnara San Cusumano — visite su prenotazione.
  • IAT / Ufficio del Turismo di riferimento.

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